Gli esami in gravidanza: guida ai controlli e alle visite

Gli esami in gravidanza: guida ai controlli e alle visite

Gli esami e le visite da effettuare durante la gravidanza sono molti, ed è facile perdersi nella confusione. A farci rispettare le tempistiche ci sono gli specialisti in ginecologia che seguono il progredire della gravidanza, ma è bene avere uno specchietto su cui fare affidamento per comprendere, tra l’altro, l’importanza stessa dei controlli.

Per questo Malasanità & Risarcimento ha creato una guida utile e puntuale sugli esami da effettuare durante i tre trimestri della gravidanza: puoi stamparlo e consultarlo assieme al tuo medico per ricevere informazioni e specifiche in merito ai controlli a cui sottoporti.

Ricorda che essere informati permette di abbassare il rischio di subìre casi di negligenza, errori medici e sviste: informazione signica salute, per te ed il tuo bambino!

Se credi di essere vittima di un caso di malasanità, non attendere: fai valere il tuo diritto alla salute, richiedi il giusto risarcimento!
Telefona allo 071 7132176 o invia una mail a info@malasanitaerisarcimento.it per ricevere un primo consulto gratuito sul tuo caso.

[Versione stampabile: GUIDA – Gravidanza ed esami]

Gli esami in gravidanza: guida ai controlli e alle visite

29.10.15 - Gravidanza e test_129.10.15 - Gravidanza e test_229.10.15 - Gravidanza e test_3

 

sentenze cassazione malasanità

In stato vegetativo dopo il parto: i medici sono responsabili?

Emorragia mortale durante endoscopia: chi è responsabile?

Romina B. domanda: “Se i medici non seguono bene il parto, e la mamma ed il bambino (o entrambi) subiscono dei danni, i medici sono responsabili? Si può richiedere un risarcimento?”

Certo, ovviamente dopo aver provato la presenza di responsabilità e negligenza da parte del personale medico. L’ultima pronuncia della Corte di Cassazione in tal senso è del 20 aprile scorso, quando con una sentenza è stata confermata la condanna per tre medici (un primario e due dottori) ed il risarcimento di 1,2 miliardi di euro alla famiglia.

L’episodio di malasanità, che risale al 1995, ha visto protagonista una partoriente ed il suo bambino. Nonostante una gravidanza trascorsa senza problemi di sorta, la donna viene ricoverata a causa di fortissimi dolori, per i quali richiede che venga fatta partorire con cesareo. I medici negano l’intervento e prediligono il parto naturale, che avviene dopo quattro ore dall’inizio del travaglio. Si notano subito delle problematiche: il bambino sembra estremamente sofferente, tanto che sarà successivamente diagnosticata una asfissia prenatale.

La Corte ha confermato il profilo di responsabilità in seno al personale medico, sia prima che durante il parto: non valutarono correttamente i dati provenienti dai macchinari collegati alla paziente e non eseguirono i controlli necessari per evidenziare la sofferenza fetale e che avrebbero dovuto indurre l’equipe ad effettuare quanto prima un parto cesareo e non naturale. Il bambino è ormai diventato adulto, avendo compiuto 21 anni, ma dal momento della nascita vive in stato semi vegetativo, condizione che richiede un trattamento speciale (ed economicamente gravoso) per la famiglia.

(Fonte notizia: http://www.palermotoday.it)

Pensi di aver subìto un errore medico?

E’ importante avere gli strumenti giusti per tutelare il tuo diritto alla salute: il team di Malasanità & Risarcimento® ti supporta attraverso la consulenza di esperti medici e legali, professionisti nel settore da oltre 10 anni.

Contattaci per una prima consulenza totalmente gratuita e senza impegno

Malasanità & Risarcimento® è presente anche su Facebook, Twitter, Google+ e Linkedin.
Segui gli aggiornamenti!