sentenze cassazione malasanità

Paziente perde capacità di procreare: è malasanità?

Gabriele S. domanda: Se un paziente perde la possibilità di avere figli a causa della negligenza dei sanitari, è possibile richiedere un risarcimento?

Sì. La Corte di cassazione sancisce, con la sentenza 46761 del 19/12/2011, la responsabilità del medico di pronto soccorso che lesioni il paziente tali da inibire la capacità di procreazione dello stesso.

Secondo il caso preso in esame dalla Corte, il paziente si è rivolto al pronto soccorso a causa di un dolore al testicolo. Visitato brevemente, è stato poi dimesso con la prescrizioni di antidolorifici. A causa dello scarso tempo dedicato alla visita, non è stato possibile per il medico effettuare un’anamnesi completa, che avrebbe collegato il dolore patito ad una patologia sofferta dal paziente in tenera età. Il medico è stato dunque accusato di imperizia e negligenza, poiché non ha sottoposto il paziente ad esami più approfonditi, e poiché non ha tenuto conto della storia clinica pregressa del paziente (non avendogliela neppure domandata).

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I nostri successi: caso di perforazione dell’intestino durante colonscopia

Il signor G. A. si sottopone ad una colonscopia presso la struttura ospedaliera di zona. Per prepararlo alla visita, gli viene somministrata una dose blanda di anestetico. Al suo risveglio, il paziente comprende che sarà presto sottoposto ad altri esami non previsti dalla prassi post visita colonscopica. Viene quindi condotto al pronto soccorso dello stesso ospedale e ricoverato con urgenza nel reparto di Chirurgia per perforazione colica dovuta a colonscopia. Viene dimesso dopo circa un mese dal primo esame colonscopico con diagnosi di perforazione jatrogena del sigma.

La negligenza del personale medico si riassume nella mancata osservazione dei protocolli esistenti su come evitare una perforazione intestinale durante la visita di colonscopia, e nella conduzione errata dell’esame endoscopico con conseguente perforazione del sigma.

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è riuscita a definire con successo il caso in via stragiudiziale, ottenendo dall’azienda sanitaria il risarcimento per il danno biologico e morale, causati dal comportamento negligente del personale medico che non ha saputo trattare debitamente la visita colonscopia del paziente.

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